IL JO
Antico come l’uomo, l’uso del
bastone è stato sin dalla notte dei tempi lo strumento di offesa più
usato dall’umanità intera in ogni parte del mondo.
Il bastone nella storia ha assunto
le forme e le dimensioni più disparate che andavano da semplici clave a
lunghi bastoni appuntiti.
In particolare il bastone in legno,
ha sempre offerto all’uomo un mezzo per migliorare le proprie capacità
di combattente.
La leggenda
Restando prettamente in suolo
giapponese, ci sono numerosi documenti che testimoniano l’interesse e
l’assiduo utilizzo di quest’arma da parte del bushi giapponese
tant’è che la “paternità” di questo sistema di combattimento con il
bastone la si attribuisce ad un grande bushi (guerriero) vissuto nel 16°
secolo di nome Muso Gonnosuke Katsuyoshi.
Egli, dopo essersi formato nel
Tenshin Katori Shinto Ryu Kenjutsu ed aver conosciuto Kashima
Bizen no Kami, decise che per approfondire e testare la sua
preparazione doveva errare e dedicarsi allo musha shugyo
(allenamento austero), cioè il viaggio che il guerriero intraprende per
alimentare le proprie conoscenze e capacità.
Proprio durante il viaggio
Gonnosuke incontra quello che è unanimemente considerato il miglior
esperto di spada dell’epoca (e forse di tutti i tempi se consideriamo la
scherma nipponica), Miyamoto Musashi, dal quale fu battuto
facilmente.
Questo incontro segnò profondamente
il giovane Gonnosuke, motivandolo ancor più a migliorare le proprie
qualità per poter rivaleggiare con Musashi; quindi riprese il suo
cammino, ma stavolta con un obbiettivo in più.
La leggenda vuole che il guerriero
giunca nel suo peregrinare in cerca di ispirazione presso il Monte
Homan, luogo di ritiro anche religioso.
Qui dopo aver meditato per ben 37
giorni ebbe un sogno (o una visione) che gli regalò quella grande
intuizione che avrebbe legato il nome di Gonnosuke alla leggenda:
utilizzare un bastone di legno di 4 shaku, 2 sun, 2 bu (poco più di un
metro) in luogo della spada.
Il sogno gli rivelava che con
quell’arma potesse affrontare qualsiasi spadaccino, e dobbiamo ritenere
che l’intuizione si sia rivelata giusta se ci affidiamo all’epica: pare
infatti che dopo aver perfezionato le tecniche da utilizzare con la
nuova arma abbia di nuovo affrontato e (stavolta) sconfitto Musashi.
L’arma e l’utilizzo
Tralasciando la leggenda e
rimanendo in un contesto prettamente pratico si può dire che l’uso del
bastone (jo) si differenzia da quello della spada (ken)
per la lunghezza dell’arma (circa 128 centimetri).
Il bastone può oltretutto venir
lasciato scorrere tra le mani per tutta la sua lunghezza permettendo
così innumerevoli variazioni della forma tecnica, mentre la spada è
legata essenzialmente a logiche di taglio o affondo.
Tra persone non introdotte nella
materia, può nascere l’impressione che le tecniche di bastone siano più
varie e complicate che le tecniche di spada, ciò che non collima non la
realtà, in quanto le difficoltà tecniche inerenti la spada sono di tutt’altra
natura.
Soltanto l’estrarre la spada dal
fodero, ad esempio, richiede tali accorgimenti da rendere ciò un’arte a
sé (iaido).
La padronanza di ken e jo
richiede molta esperienza e assiduo esercizio, ed entrambe queste armi
offrono la possibilità di migliorare sensibilmente i movimenti di
tai-jutsu.
il jo è usato nell’Aikido in vari
modi: come un’estensione del nostro braccio, come un’arma da
neutralizzare o come uno strumento di coordinamento.
Ringraziamo il M° Gaetano Dellisanti e
l'Associazione Shisei di Torino per l'aiuto nel reperimento delle
informazioni.
AIKIJO
La
pratica aikidoistica legata all’uso del jo – come accade in
Aikiken – differisce nella tecnica e nella didattica da scuola a scuola.
La
nomenclatura adoperata è quella codificata dal compianto M° M. Saito
:
1)
CHOKU TSUKI
2)
KAESHI TSUKI
3)
USHIRO TSUKI
4)
TSUKI GEDAN
GAESHI
5)
TSUKI JODAN
GAESHI
6)
SHOMEN UCHI
KOMI
7)
RENZOKU UCHI
KOMI
8)
MEN UCHI
GEDAN GAESHI
9)
MEN UCHI
USHIRO TSUKI
10)
GYAKU
YOKOMEN USHIRO TSUKI
11)
TOMA KATATE
UCHI
12)
KATATE GEDAN
GAESHI
13)
KATATE
HACHI-NO-JI-GAESHI:
14)
HASSO GAESHI
UCHI
15)
HASSO GAESHI
TSUKI
16)
HASSO GAESHI
USHIRO TSUKI
17)
HASSO GAESHI
USHIRO UCHI
18)
HASSO GAESHI
USHIRO HARAI
19)
HIDARI
NAGARE GAESHI UCHI
20)
MIGI NAGARE
GAESHI TSUKI
L’Aikijo
del M° Tissier presenta caratteri abbastanza classici, con forti
influenze derivanti dall’esperienza con il Kashima Shin ryu:
posizioni potenti, lavori sulla linea d’attacco, forti spazzate.
Ultimo aggiornamento:
22-03-06
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